E’ entrato nella mia vita come una leggera brezza mattutina,
e con la sua aria frizzante mi rallegrava la giornata.
L’alito di vento è diventato una carezza, un’intima carezza che mi coccolava.
Prati di margherite hanno lasciato il posto a campi di grano, con le spighe dorate.
Il vento soffia sui panni stesi, sugli aquiloni colorati
Che gioia sentire il vento sulla propria pelle, annusarne gli odori, ascoltarne l’anima.
Con il passare del tempo si formano mulinelli d’aria che scuotono i campi di grano
Alberi come strumenti a fiato del vento
Cambia la musica, ma il vento è entrato dentro, lascia i pensieri in tempesta e appena si allontana mi manca l’aria
Tempo, medicina di tutti i tempi, e poi la quiete dopo la tempesta.
Simona Ripamonti
Materiali: Pietra leccese e ombra dipinta e foglia d’oro