aprile 18, 2018
Una reinterpretazione dell’architettura industriale, dove l’alternanza tra vuoti e pieni si ripete all’infinito. In grandi dimensioni con i tetti dei capannoni e le sue vetrate, per poi finire con le piccole “filettature” delle viti, come la VITA e il suo alternarsi di momenti.
Simona Ripamonti
Materiali utilizzati: Marmo di Carrara e ombra in legno
photo Costantina Pozzi